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Attività Parlamentare -
Interventi in Aula
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Mercoledì 18 Gennaio 2012 18:16 |
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MEREU: APPROVATA MOZIONE SVILUPPO TRASPORTO FERROVIARIO E NAVALE :CORRIDOIO HELSINKI-LA VALLETTA
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ROMA, 17 GENNAIO - Approvata questo pomeriggio alla Camera dei Deputati la mozione,presenta dall'On.Antonio Mereu, relativa allo sviluppo del trasporto ferroviario e navale, con particolare attenzione al corridoio Helsinki-La Valletta e ad una sua estensione verso il bacino del Mediterraneo, coinvolgendo in questo modo anche la Regione Sardegna, nel ruolo di snodo centrale dei traffici verso la Spagna, la Francia e il Nord Africa.
L’obiettivo è quello di sensibilizzare il Governo e, di conseguenza Ferrovie dello Stato SpA, ad accelerare il processo di sviluppo del sistema dei trasporti; non solo attraverso la realizzazione di opere strategiche nel Mezzogiorno, ma anche favorendo lo sviluppo di porti, piattaforme logistiche e rete ferroviaria della Sardegna che, per via della sua preziosa posizione geografica, non può avere un ruolo marginale nell’assetto trasportistico europeo.
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Attività Parlamentare -
Interpellanze e interrogazioni
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Mercoledì 30 Novembre 2011 18:59 |
Interrogazione a risposta orale in commissione
Al ministro dei trasporti
per sapere - premesso che,
si apprende da organi di stampa che dopo il dimezzamento dei voli sulle tratte da Alghero a Milano Linate effettuato dai vettori aerei nel mese di ottobre è notizia degli ultimi giorni l’analoga presa di posizione sulle tratte dallo scalo del nord-ovest sardo verso Roma Fiumicino e Torino Caselle;
alla base delle decisioni unilaterali intraprese dalle compagnie aeree operanti sul territorio sardo la mancata proroga degli oneri di servizio per il mantenimento della continuità territoriale aerea per la regione Sardegna che ha provocato l’immediato rientro al regime di libero mercato, che consente alle compagnie aeree di poter operare senza obblighi la revisione dei propri piani di traffico sugli scali sardi;
il tutto rappresenta un ulteriore e ormai intollerabile accanimento nei confronti dei cittadini sardi che si vedono sottratto il diritto alla mobilità e che si faranno carico degli sconti per gli ospiti ma che non potranno garantirsi l’accesso a tariffe più basse e agevoli a compensazione del loro disagio territoriale;
il ministro dei trasporti uscenti ha lasciato l’incarico senza firmare gli schemi di decreto previsti per l’imposizione degli oneri di servizio mentre all’inizio del mese di novembre l’assessore regionale sardo ai trasporti aveva annunciato il finanziamento della continuità territoriale con un impegno di risorse attorno ai 50milioni di euro, quota richiesta dal ministero a copertura delle somme previste nei decreti;
la settimana scorsa in un incontro tra la regione Sardegna, l’Enac e i rappresentanti delle compagnie aeree sembrava essere stato raggiunto un accordo di massima che prevedeva la proroga della continuità territoriale ma ad oggi non si riscontrano effettivamente gli effetti e i cittadini sardi che necessitano di servirsi del trasporto aereo continuano a subire insopportabili disagi tra l’altro senza ottenere informazioni chiare in merito alla cancellazione delle tratte di loro interesse;
sono trascorsi invano 23 mesi per la definizione della continuità territoriale aerea dopo la delega del Ministro delle Infrastrutture e trasporti alla Regione; infatti entro l'anno il Ministro dei Trasporti deve decretare la proposta di tariffa unica per l'imposizione dell'onere del servizio pubblico. Non si può più derogare e occorre che il nuovo Ministro assuma una posizione decisa che punti a tutelare gli interessi dei sardi e della Sardegna senza ulteriori ritardi e scongiurando regalie alle compagnie aeree;
è necessario, quindi, un intervento chiaro e risolutivo della problematica con l’assunzione di responsabilità da parte di tutti gli attori della vicenda per provvedere almeno ad una proroga della continuità territoriale e garantire alla Sardegna il diritto alla mobilità per i suoi cittadini
quali urgenti iniziative intenda adottare per far fronte alla risoluzione della problematica sopraesposta e garantire il mantenimento del regime di continuità territoriale per la regione Sardegna che tenga conto nella definizione degli oneri di servizio pubblico le città da collegare, il numero dei voli da assegnare, il relativo orario e le tariffe da applicare.
Mereu |
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Interpellanze e interrogazioni
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Mercoledì 11 Gennaio 2012 20:53 |
Interpellanza urgente Al Ministro dello sviluppo economico,
per sapere - premesso che:
è notizia di questi giorni che la dirigenza della Alcoa, società multinazionale che opera nel settore della produzione di alluminio primario, ha’intenzione di ridurre la capacità produttiva dei suoi stabilimenti paventando così la plausibile chiusura dello stabilimento sardo di Portovesme , centro produttivo dove sono impiegati circa 800 addetti;
il tutto rientra nel piano di ristrutturazione già iniziato negli stabilimenti americani che prevede la riduzione di circa il 12% di capacità totale di produzione di alluminio che quindi coinvolgerebbe pienamente lo stabilimento di Portovesme , interessato negli ultimi anni da una lunga vertenza , in quanto considerato non pienamente competitivo;
già nel 2010 il colosso multinazionale della produzione di alluminio aveva, infatti, paventato la chiusura (almeno temporanea) degli impianti italiani considerando troppo elevato il costo dell’energia nel territorio italiano ma la vicenda è poi rientrata a seguito dell’intervento del governo che con un provvedimento d’urgenza ha predisposto un piano di tariffazione agevolata dei costi dell’elettricità per le aziende energivore per le regioni Sicilia e Sardegna fino a tutto il 2012 ,con possibile proroga per gli anni a seguire, previa verifica da parte dell’UE ;
la situazione appare di notevole criticità, soprattutto per le gravissime conseguenze sotto il profilo occupazionale, e necessita di un intervento da parte del Governo nel più breve tempo possibile per evitare una tragica conclusione degli eventi che porterebbe alla chiusura dello stabilimento e al conseguente crollo di tutto il settore produttivo del Sulcis-Iglesiente, che coinvolge aziende di grande rilevanza nel settore quali la Portovesme srl, la Euroallumina e la Carbosulcis, a cui si aggiungerebbe la perdita di migliaia di posti lavoro in un momento congiunturale difficilissimo e in un territorio già fortemente colpito da anni da una profonda crisi economico/occupazionale -:
se non intenda attivarsi per convocare un tavolo di concertazione tra i vertici dell’azienda, i lavoratori, le sigle sindacali e le rappresentanze politico-istituzionali locali per trovare una soluzione che consenta il prosieguo dell’attività produttiva dello stabilimento Alcoa di Portovesme;
quali urgenti iniziative intenda intraprendere, anche in via straordinaria, per consentire la prosecuzione dell'attività dello stabilimento in questione e conseguentemente garantire così la produttività di tutto il polo produttivo del Sulcis-Iglesiente e il mantenimento occupazionale delle risorse impiegate nel territorio.
Mereu |
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Interventi in Aula
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Venerdì 28 Ottobre 2011 17:53 |
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COMUNICATO STAMPA
TRASPORTO PUBBLICO LOCALE : MEREU (UDC), APPROVATA MOZIONE SUL TRASPORTO PUBBLICO LOCALE
Roma, 27 OTT. Approvata stamane alla Camera dei deutati la mozione sulla criticità del trasporto pubblico locale, grazie alla quale il Governo si impegna a destinare urgentemente adeguate risorse finanziarie per realizzare i necessari investimenti nel settore, al fine di garantire ai cittadini un’adeguata offerta del servizio e il mantenimento di elevati standard di qualità ed efficienza.
“In un periodo contraddistinto dalla crisi del rapporto tra la politica e la società, la situazione in cui vige il trasporto pubblico locale si caratterizza come l'esempio più palese dell'inadeguatezza della politica governativa nei confronti dei diritti e delle esigenze dei cittadini “,ha sostenuto questa mattina in aula il deputato UDC On. Antonello Mereu, “I tagli che questo settore sta subendo di anno in anno e di provvedimento in provvedimento non sono sicuramente degni di un Paese civile. Credo che a questo punto l'Esecutivo debba prendere coscienza delle difficoltà che i tagli della manovra provocano ad un settore così importante per lavoratori, cittadini e studenti e per la crescita industriale del Paese”.
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