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EMERGENZA EDUCATIVA? ... RIFLETTIAMO PER AGIRE PDF Stampa E-mail
Notizie - Notizie flash
Lunedì 14 Giugno 2010 21:51

12 giugno 2010 - ore 16.45
P.zza Venezia
CORTOGHIANA (Carbonia)
Parrocchia Sacro Cuore di Gesù
Intervento
dell’on. Antonello Mereu
Porre il problema dell’educazione, avere il coraggio di porlo, consente di prendere atto delle difficoltà, con le sue motivazioni, che la società contemporanea attraversa.
Si tratta di difficoltà che determinano un malessere che colpisce tutti, ma in particolare i giovani, che oggi vivono una situazione sempre più insostenibile, in quanto toglie loro persino la speranza, senza la quale viene a mancare ogni prospettiva di vita futura.
Ma la crisi che coinvolge i giovani e presente tra i giovani, trova origine nella crisi presente tra padri e madri, nella crisi della famiglia che, unitamente alla scuola, ha perduto ogni capacità di educare.
Si è creduto e si continua a credere che educare significhi soddisfare immediatamente ogni desiderio. Il concetto di persona, purtroppo, è stato completamente dimenticato a vantaggio dell’individuo e dell’individualismo che porta ad affrontare i problemi in senso egoistico, con i risultati che tutti conosciamo, davanti ai nostri occhi.
La spinta al successo personale ha fatto sì che venisse sempre meno il bene comune, privilegiando esclusivamente l’effimero dell’oggi a scapito di un benessere generale e duraturo, che si può ottenere solo attraverso una seria programmazione e la formazione, che non può escludere il nostro prossimo. E' difficile stare bene in un mondo angosciato ed inconcludente. Come può stare bene un lavoratore circondato da disoccupati, come può stare bene un giocatore in una squadra in difficoltà che non l’aiuta, come si può esprimere felicità quando si è in compagnia di chi è in lutto e soffre.
La felicità non può essere vissuta in solitudine, va condivisa.
Il concetto di persona è un concetto cristiano, esso indica un rapporto dell’io con il tu, non solo orizzontale, quindi con gli altri uomini, ma anche verticale, con il TU maiuscolo di nostro Signore.
Giovanni Paolo II diceva che la persona umana rispecchia la Santissima Trinità. Oggi non è così.
Anche i sistemi di comunicazione hanno indirizzato ed indirizzano i giovani verso l’individualismo.
Nello sport, ad esempio, viene sempre più evidenziato come l’importante sia la vittoria, da raggiungere non importa come, la sola cosa importante è vincere, è stato quasi dimenticato il sano spirito di De Coubertin che inneggia più alla partecipazione che alla vittoria.
Immaginate quale e quanta festa ci sarebbe per le Olimpiadi se vi partecipassero solo coloro che sono certi di vincere!
Persino in politica quasi non esistono più candidati per servizio. Tutti vogliono essere certi della vittoria o, comunque, chiedono in cambio una vittoria personale (in altre parole uno scambio).
Il servizio per gli altri diventa sempre più utopia.
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Elezioni Provinciali 2010 PDF Stampa E-mail
Notizie - Ultime news
Lunedì 31 Maggio 2010 15:09

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(fonte Ministero dell'Interno)

 

 
Comunicato stampa PDF Stampa E-mail
Notizie - Comunicati stampa
Mercoledì 19 Maggio 2010 18:11
COMUNICATO STAMPA
La condizione di estrema precarietà in cui versa il personale dell’ex Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato distaccato presso l’Ente tabacchi italiani, dichiarato in esubero a seguito del ridimensionamento dell’apparato produttivo messo in atto prima dall'ETI Spa e successivamente dalla BAT (British American Tabacco) e ricollocato presso uffici delle pubbliche amministrazioni, è stata portata all’attenzione del ministro dell’economia e delle finanze e del ministro del lavoro e delle politiche sociali, da un’interrogazione presentata dal deputato dell’UDC Antonello Mereu.
La condizione di questi lavoratori è assurda e paradossale - sottolinea Antonello Mereu - in quanto si trovano in una posizione di assoluta incertezza normativa ed economica e di evidente disparità di trattamento e di opportunità rispetto a tutti gli altri dipendenti del settore pubblico e ai loro stessi colleghi di ufficio; a tali lavoratori, infatti, viene negata ogni possibilità di avanzamento di carriera, prevista dalla legge quadro sul pubblico impiego e dai contratti collettivi dei comparti aziende e ministeri, e non è loro riconosciuto il diritto a partecipare non solo alle progressioni orizzontali e/o verticali negli enti che li utilizzano ma neanche a quelle del Ministero dell’economia e delle finanze; a tutto ciò si aggiunge che ci sono dipendenti che ancora non si vedono riconosciute indennità accessorie elementari (buoni pasto, e altro).
La legge Finanziaria per il 2007 - aggiunge Mereu - ha espressamente previsto la possibilità, per questi dipendenti, di richiedere il trasferimento, anche in posizione di soprannumero nei ruoli delle amministrazioni di servizio con l’eventuale inquadramento nella qualifica corrispondente alla reale professionalità, stabilendo che i lavoratori dell’ex Monopoli di Stato che ne facciano esplicita richiesta vengono assegnati «anche in posizione di soprannumero, salvo riassorbimento al verificarsi delle relative vacanze in organico, nei ruoli degli enti presso i quali prestano al momento servizio. Su dichiarazione dei relativi enti, è riconosciuta l’eventuale professionalità acquisita con l’assegnazione della qualifica o profili corrispondenti. Il Ministero dell’economia e delle finanze provvede, senza aggravio di spesa, ad assegnare agli enti le relative risorse finanziarie, attualmente attestate in un unico capitolo di spesa di bilancio gestito dal Dipartimento per le politiche fiscali».
L’on. Mereu, infine, ha chiesto ai ministro dell’economia e del lavoro quali urgenti ed incisive misure il Governo intenda adottare per risolvere, nel più breve tempo possibile, la situazione critica esposta, mettendo fine ad anni di quello che appare un vero e proprio «sfruttamento» dei lavoratori interessati.
Carbonia, 15 maggio 2010
On. Antonello Mereu
 
Interrogazione Fondo per il SULCIS PDF Stampa E-mail
Attività Parlamentare - Interpellanze e interrogazioni
Giovedì 20 Maggio 2010 18:42
COMUNICATO STAMPA
Il prelievo di risorse dal Fondo pluriennale destinato alla bonifica del Sulcis per la copertura di una parte dei fondi necessari per lo svolgimento della manifestazione velica Louis Vuitton Cup, che prenderà il via prossimamente nelle acque della Maddalena, in Sardegna - riportato questa mattina dagli organi di stampa - è il tema dell’interrogazione presentata dal deputato dell’UDC Antonello Mereu al Presidente del Consiglio dei Ministri. on. Silvio Berlusconi, e al Ministro dell’economia e delle Finanze, on. Giulio Tremonti.
«Il Fondo di oltre 20 milioni, finanziato principalmente dall’Europa con la partecipazione anche dello Stato italiano e della Regione Sardegna, appositamente costituito per dare luogo a tutte le opere di recupero ambientale di una delle zone più depresse di tutto il territorio sardo - scrive Antonello Mereu - verrà, da quanto appunto riferito dalle notizie di stampa, diminuito di qualche milione di euro per permettere di coprire le spese necessarie allo svolgimento della manifestazione citata, per essere successivamente rifinanziato con ulteriori trasferimenti a copertura della quota prelevata; il costo della manifestazione - aggiunge Mereu - ai aggirerebbe attorno ai 4 milioni di euro, di cui circa il 90%, secondo il preventivo originario, sarebbero stati ottenuti attraverso il fondo della protezione civile appositamente integrato dal ministero dell’ Economia e delle Finanze e la restante quota dalla Regione Sardegna; sulla vicenda è intervenuta la Corte dei Conti che ha tagliato una cospicua parte dei finanziamenti previsti motivandone la decisione con la questione che la manifestazione non possa rientrare nell’alveo degli interventi di Protezione Civile.»
«In alcuni interventi pubblici i rappresentanti della Regione Sardegna hanno assicurato che la quota che verrà prelevata dal Fondo per il Sulcis rappresenta una sorta di “prestito” che verrà al più presto sanato dal Governo, utilizzato esclusivamente per permettere lo svolgimento della manifestazione che darà  lustro e metterà la Sardegna al centro dell’attenzione mondiale per alcuni giorni, costituendo un’occasione per rilanciarne il turismo e l’immagine ma se le notizie corrispondono al vero - conclude il deputato dell’UDC - chiediamo al Presidente del Consiglio e al Ministro competente, quali eventuali iniziative saranno intraprese per garantire l’eventuale effettivo trasferimento in tempi celeri della quota stornata dal fondo destinato alla bonifica del Sulcis.»
Carbonia, 20 maggio 2010
On. Antonello Mereu
 
Risoluzione presentata dall'On.Mereu in commissione Lavoro PDF Stampa E-mail
Notizie - Comunicati stampa
Sabato 08 Maggio 2010 12:30
COMUNICATO STAMPA
videoalcoaI grandi temi della vertenza Sardegna che hanno determinato lo sciopero generale organizzato lo scorso 5 febbraio dalle organizzazioni sindacali, tra i quali quelli delle più grandi industrie, Alcoa, Portovesme Srl, Eurallumina, Otefal, Sardal, Equipolymers, Legler, Queen e Vinyls, sono stati ripresi e inseriti dal deputato dell’UDC Antonello Mereu in una risoluzione presentata ieri in XI Commissione Lavoro.
Mereu sottolinea che tra i punti cardine della vertenza vi è anche la valorizzazione della formazione professionale, della scuola, dell’università e della ricerca ma il vero problema che affligge la Sardegna è l’occupazione per il quale è necessario un piano straordinario per creare almeno 150mila nuovi posti di lavoro.
«La Sardegna - aggiunge Mereu - è di fronte all’alternativa tra regressione o progresso. I segni della crisi sono evidenti, in molti casi drammatici: più di 600 imprese hanno formalmente dichiarato la propria crisi, 11.000 lavoratori utilizzano gli ammortizzatori sociali in deroga, 150.000 sono i disoccupati reali, 350.000 persone vivono al di sotto della soglia della povertà; in un territorio di 1.650.000 abitanti, il comparto industriale e quello manifatturiero hanno bisogno di grande attenzione.
Le profonde trasformazioni socio-economiche avvenute dal 1948 ad oggi, hanno fatto sì che gli schemi di quella “prima” autonomia non siano più sufficienti, né adatti a governare la società sarda. Per questo motivo occorre redigere il progetto di un “modello” statutario che coniughi insieme i bisogni della società isolana e i concetti di internazionalizzazione e di interdipendenza, capaci di integrarla con il resto del mondo continentale, ridefinendo la specialità dell’Isola che deve fondarsi proprio sulla sua insularità e garantendo quei vantaggi (che in realtà significa eliminazione degli svantaggi fiscali, economici, ecc.) in grado di renderla più competitiva rispetto alle altre economie continentali (trasporti, infrastrutture, energia); occorre raggiungere un costo di produzione dell’energia allineato a quello medio europeo. Per questo serve una scelta verso le fonti rinnovabili, il metano (progetto GALSI), una rete di distribuzione moderna; occorre completare il collegamento della rete elettrica sarda con la rete nazionale (SAPEI) nonché la valorizzazione del carbone Sulcis attraverso la realizzazione dell’integrazione del processo miniera-centrale con la cattura e lo stoccaggio della CO2; la coesione sociale rappresenta una condizione essenziale per lo sviluppo: il livello di istruzione della popolazione e dei lavoratori, la qualità dei servizi territoriali, il rispetto della legalità, costituiscono fattori indispensabili per dare competitività al territorio. Non è possibile uno sviluppo economico basato esclusivamente su interventi sul sistema delle imprese e del lavoro: sono necessarie politiche che garantiscano la vivibilità del territorio, adeguati livelli di assistenza sociale e sanitaria, di istruzione, servizi per il lavoro moderni ed efficienti; le politiche attive del lavoro costituiscono un efficace strumento di stimolo per l’economia e di crescita per l’occupazione, in quanto finalizzate ad accrescere l’occupabilità delle forze lavoro favorendo l’incontro tra domanda e offerta.»
La risoluzione dell’on. Mereu prevede la discussione in Commissione e chiede al Governo l’impegno a convocare, presso il Ministero del lavoro e delle politiche sociali, le parti sociali interessate «per giungere in tempi rapidi alla definizione di obiettivi condivisi per contrastare la crisi che in modo così drammatico colpisce i lavoratori, i disoccupati, i precari e i pensionati della Sardegna e per contribuire a ridare speranza all’Isola, anche attraverso nuovi Piani di sviluppo che contengano il riconoscimento dell’insularità attraverso una rinegoziazione del rapporto Stato-Regione, previa intesa con la Conferenza unificata».
Carbonia, 8 maggio 2010
On. Antonello Mereu
 
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