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Attività Parlamentare -
Interpellanze e interrogazioni
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Martedì 10 Novembre 2009 16:30 |
Seduta n. 243 di martedì 10 novembre 2009 CAMERA DEI DEPUTATI
(Misure per la tutela ambientale del tratto di mare posto tra Is Arenas, Su Pallosu e S'Archittu in Sardegna in merito al progetto relativo alla realizzazione di un impianto di produzione di energia eolica in off-shore - nn. 3-00721 e 3-00753)
MEREU. - Ai Ministri dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, delle infrastrutture e dei trasporti, dello sviluppo economico e per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: recentemente è stata resa nota la richiesta presentata alla capitaneria di porto di Oristano da parte della società Is Arenas renewables energies srl, con sede a Bosa (Oristano), per la concessione demaniale, per un periodo di 60 anni, di un tratto di mare posto tra Is Arenas, Su Pallosu e S'Archittu per la realizzazione di un impianto di produzione di energia eolica in off-shore; il progetto prevede l'installazione in superficie marina di quasi 2 mila e 200 ettari, con pali alti 130 metri (30 sono sotto il livello del mare), di ben 80 torri turbine, per una potenza complessiva di 320 megawatt ad una distanza minima dalla costa di meno di due chilometri e una distanza massima di otto; in riferimento al progetto citato risulterebbe, inoltre, che il ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare avrebbe già autorizzato l'installazione di 2 anemometri nella spiaggia antistante all'area marina, nella quale dovrebbe sorgere il futuro parco eolico; sono numerosissime le prese di posizione e le mobilitazioni da parte di organizzazioni e comitati di cittadini e delle amministrazioni locali dei comuni della zona interessata all'opera, che denunciano l'assoluta contrarietà alla messa in atto del progetto, che comporterebbe, a quanto pare, notevoli disagi sotto il profilo ambientale ed economico e metterebbe a rischio l'intero ecosistema di una delle zone a più alto impatto ambientale dell'intera regione Sardegna, che si caratterizza come uno degli angoli più suggestivi e incontaminati, meta di numerosi turisti provenienti da tutto il mondo per fruire delle bellezze paesaggistiche e marine che la natura offre; si osserva, inoltre, come in merito il presidente della provincia di Oristano e molti sindaci dei comuni aventi giurisdizione su quel tratto di acque hanno espresso il proprio disappunto e le proprie preoccupazioni in merito al progetto della Is Arenas renewables energies srl e la stessa regione Sardegna ha approvato, in una delle ultime sedute, un ordine del giorno all'unanimità sull'argomento, che prevede la totale contrarietà all'opera, evidenziando, tra l'altro, come i territori in questione non risultano inseriti nella mappa dei siti sui quali è autorizzato la realizzazione di impianti eolici, di cui al collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2009; le coste interessate dall'intervento, infatti, sono in un'area di forte interesse ambientale e paesaggistico e rappresentano una «grande ricchezza» economica per la provincia di Oristano, dato l'alto interesse turistico dei luoghi; il sito di Is Arenas, in particolare, dove insistono numerosi villaggi turistici, verrebbe gravemente compromesso dall'intervento che danneggerebbe pesantemente uno dei poli di attrazione più rilevanti della provincia di Oristano, in quanto tutta la zona potrebbe subire pesanti vincoli alla navigazione da diporto e alla pesca, nonché alterazioni dell'ecosistema marino e costiero e ripercussioni sulla fauna stanziale e migratoria; pur non essendo a priori contro interventi volti a reperire ed assicurare risorse energetiche alternative per sostenere la crescita e lo sviluppo economico e contrastare il crescente consumo di combustibili fossili, è necessario, però, valutare se le iniziative in questione non generino un impatto negativo sul paesaggio in territori come quello in questione, caratterizzati dalla presenza di notevoli e incontaminate risorse ambientali e dalla forte vocazione turistica -: quali urgenti iniziative intendano intraprendere in relazione all'esigenza di tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale di quel tratto di costa della provincia di Oristano, interessato allo sviluppo del progetto di produzione di energia eolica, e se non ritengano opportuno promuovere iniziative normative volte alla corretta disciplina di interventi che possono risultare gravemente invasivi sul paesaggio e sull'ambiente dei territori interessati a progetti di tal genere. (3-00721) (21 ottobre 2009)
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Attività Parlamentare -
Interventi in Aula
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Mercoledì 28 Ottobre 2009 18:50 |
Di seguito si riporta la dichiarazione di voto contrario alla Camera del gruppo UDC fatta dall'On.Mereu in merito alla discussione delle mozioni Soro ed altri n. 1-00256 e Borghesi ed altri n. 1-00259 concernenti iniziative per la verifica dei presupposti per 'impugnazione della legge approvata dalla regione Sardegna in materia i sostegno dell'economia mediante il rilancio del settore edilizio e interventi per lo sviluppo.
Le mozioni sono state poi respinte con voti contrari 287 a 209 e 291 a 212.
Camera dei Deputati, seduta n.240 Mercoledì 28 Ottobre 2009. ANTONIO MEREU. Signor Presidente, prima di entrare nel merito del provvedimento vorrei partire da una considerazione che ritengo ovvia. Ho sentito parlare, durante la fase della discussione sulle linee generali, da parte di alcuni colleghi di catastrofi ambientali, di deturpamento e distruzione totale del territorio sardo a seguito dell'applicazione per l'appunto di questa legge regionale. Mi permetto di dire che, se fosse realmente così, se realmente la visione ottica del legislatore fosse così miope, esso meriterebbe un'assunzione di responsabilità tale da rassegnare le dimissioni, ma così in realtà non è, né può essere. Credo che nessun politico o amministratore sardo possa avere a cuore la distruzione e la deturpazione di un patrimonio territoriale e ambientale di tale ricchezza e storia. Sarebbe effettivamente un vero e proprio suicidio politico. |
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Interpellanze e interrogazioni
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Domenica 25 Ottobre 2009 19:03 |
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Interrogazione a risposta scritta 4-04664 presentata da ANTONIO MEREU mercoledì 21 ottobre 2009, seduta n.236 MEREU e RAO. - Al Ministro della giustizia. - Per sapere - premesso che: secondo quanto riportato dagli organi di stampa, il presidente del tribunale di Sassari, dottor Pietro Fanile, ha adottato un provvedimento teso ad alleggerire la sezione distaccata di via Columbano ad Alghero, sottraendole una serie di procedimenti che verranno trasferiti nel capoluogo turritano; nel settore civile non saranno più di competenza della sede algherese i giudizi di opposizione a decreto ingiuntivo, quelli in materia di comunione e condominio, i giudizi in materia di responsabilità civile, le esecuzioni immobiliari ed i procedimenti di volontaria giurisdizione; per quanto riguarda il settore penale, saranno trasferiti a Sassari i giudizi con rito direttissimo, i procedimenti provenienti da udienza preliminare, altri procedimenti sottratti alla cognizione dei giudici onorari ratione materiae, fatta eccezione per i reati in materia ambientale, urbanistica e di alimenti; |
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Interpellanze e interrogazioni
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Domenica 25 Ottobre 2009 19:00 |
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Interrogazione a risposta orale 3-00721 presentata da ANTONIO MEREU mercoledì 21 ottobre 2009, seduta n.236 MEREU. - Al Ministro dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare, al Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, al Ministro dello sviluppo economico, al Ministro per i beni e le attività culturali. - Per sapere - premesso che: recentemente è stata resa nota la richiesta presentata alla capitaneria di porto di Oristano da parte della società Is Arenas srl Renewables Energies, con sede a Bosa (Oristano) per la concessione demaniale, per un periodo di 60 anni, di un tratto di mare posto tra Is-Arenas, Su Pallosu e S'Archittu per la realizzazione di un impianto di produzione di energia eolica in off-shore; il progetto prevede l'installazione, in superficie marina di quasi 2mila e 200 ettari, con pali alti 130 metri (30 sono sotto il livello del mare), di ben 80 torri turbine per una potenza complessiva di 320 megawatt ad una distanza minima dalla costa di meno di due chilometri e una distanza massima di otto; in riferimento al progetto citato risulterebbe, inoltre, che il Ministero dell'ambiente e della tutela del territorio e del mare avrebbe già autorizzato l'installazione di 2 anemometri nella spiaggia antistante all'area marina nella quale dovrebbe sorgere il futuro parco eolico; sono numerosissime le prese di posizione e le mobilitazioni da parte di organizzazioni e comitati di cittadini e delle amministrazioni locali dei comuni della zona interessata all'opera, che denunciano l'assoluta contrarietà alla messa in atto del progetto che comporterebbe, a quanto pare, notevoli disagi sotto il profilo ambientale ed economico e metterebbe a rischio l'intero ecosistema di una delle zone a più alto impatto ambientale dell'intera regione Sardegna, che si caratterizza come uno degli angoli più suggestivi e incontaminati, metà di numerosi turisti provenienti da tutto il mondo per fruire delle bellezze paesaggistiche e marine che la natura offre; si osserva, inoltre, come in merito il presidente della provincia di Oristano e molti sindaci dei comuni aventi giurisdizione su quel tratto di acque hanno espresso il proprio disappunto e le proprie preoccupazioni in merito al progetto della Is Arenas Renewable Energies S.r.l. e la stessa regione Sardegna ha approvato, in una delle ultime sedute un ordine del giorno all'unanimità sull'argomento che prevede la totale contrarietà all'opera, evidenziando tra l'altro come i territori in questione non risultano inseriti nella mappa dei siti sui quali è autorizzato la realizzazione di impianti eolici di cui al collegato alla manovra di finanza pubblica per il 2009; le coste interessate dall'intervento, infatti, sono in un'area di forte interesse ambientale e paesaggistico, e rappresentano una «grande ricchezza» economica per la provincia di Oristano dato l'alto interesse turistico dei luoghi; il sito di Is Arenas, in particolare, dove insistono numerosi villaggi turistici, verrebbe gravemente compromesso dall'intervento che danneggerebbe pesantemente uno dei poli di attrazione più rilevanti della provincia di Oristano, in quanto tutta la zona potrebbe subire pesanti vincoli alla navigazione da diporto e alla pesca, nonché alterazioni dell'ecosistema marino e costiero e ripercussioni sulla fauna stanziale e migratoria; pur non essendo a priori contro interventi volti a reperire ed assicurare risorse energetiche alternative per sostenere la crescita e lo sviluppo economico e contrastare il crescente consumo di combustibili fossili, è necessario però valutare se le iniziative in questione non generino un impatto negativo sul paesaggio in territori come quello in questione caratterizzati dalla presenza di notevoli e incontaminate risorse ambientali e dalla forte vocazione turistica -: quali urgenti iniziative intendano intraprendere in relazione all'esigenza di tutelare il patrimonio paesaggistico, ambientale e culturale di quel tratto di costa della provincia di Oristano interessato allo sviluppo del progetto di produzione di energia eolica e se non ritengano opportuno promuovere iniziative normative volte alla corretta disciplina di interventi che possono risultare gravemente invasivi sul paesaggio e sull'ambiente dei territori interessati a progetti di tal genere. (3-00721) |
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Interpellanze e interrogazioni
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Domenica 25 Ottobre 2009 19:22 |
Interrogazione a risposta scritta 4-04483 presentata da ANTONIO MEREU giovedì 8 ottobre 2009, seduta n.229 MEREU. - Al Ministro del lavoro, della salute e delle politiche sociali. - Per sapere - premesso che: sembrerebbe in atto un processo di riorganizzazione dell'Inps su tutto il territorio nazionale e in particolar modo nella regione Sardegna dove i sindaci denunciano un preoccupante declassamento di alcune sedi provinciali, quali quelle di Olbia-Tempio, Oristano, Nuoro, Medio Campidano, Ogliastra e Carbonia-Iglesias; inoltre, secondo quanto previsto nella circolare dell'Istituto di previdenza sociale dello scorso 2 agosto, la riorganizzazione delle direzioni provinciali, in Sardegna, porterebbe alla chiusura di 13 sedi, di cui 5 in Provincia di Cagliari: Pirri, Quarto Sant'Elena, La Palina, Senorbì, Isili; |
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