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COMUNICATO STAMPA
La Camera dei deputati ha approvato questa mattina un ordine del giorno al Decreto Trasporti presentato dall’on. Antonello Mereu (UDC) sulla privatizzazione della Tirrenia. L’ordine del giorno impegna il Governo «a monitorare affinché, nelle more del completamento della procedura di dismissione in corso delle società Tirrenia di Navigazione S.p.A. e Siremar S.p.A. sia assicurata e, ove possibile, potenziata la continuità dei servizi di trasporto marittimo erogato, con particolare riferimento alle comunità locali». Nell’ordine del giorno, l’on. Antonello Mereu sottolinea che «la privatizzazione della società Tirrenia di Navigazione S.p.A, se è giustificata per gli effetti positivi sul bilancio dello Stato, non può tradursi in un sostanziale peggioramento del sistema dei collegamenti marittimi tra le isole ed il continente, già attualmente scadente ed inadeguato, ma, al contrario, dovrebbe costituire il momento di avvio per un processo di modernizzazione, rivalutazione ed implementazione dei collegamenti via mare, anche al fine di una maggiore concorrenzialità tariffaria».
L’ordine del giorno, infine, evidenzia che «i soggetti privati che hanno acquistato le suddette compagnie di navigazione usufruiranno di cospicui finanziamenti statali pari a 72,6 milioni di euro annui per otto anni e di 55,6 milioni di euro annui per dodici anni, rispettivamente per la Tirrenia e per la Siremar».
Roma, 4 agosto 2010 On. Antonello Mereu |
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 «La vendita di una così grossa ed importante compagnia quel’è la Tirrenia, per quanto legata ad interessi di bilancio dello Stato che vende e della società che acquista, non può peggiorare un sistema di collegamenti marittimi di per sé già pessimo, ma deve tendere come minimo al miglioramento di quanto già in essere. Devono essere, quindi, garantiti e migliorati tutti i servizi di collegamento marittimo tra le isole e il continente, compresi quelli che oggi sono considerati meno convenienti, ma comunque indispensabili alle comunità locali. Nel leggere gli articoli di stampa su questa vicenda, riscontriamo seri dubbi nel merito, dubbi che i sindacati dichiarano di voler affrontare incontrando subito il Governo e la società, per verificare e valutare il piano d’impresa e la sua sostenibilità finanziaria e sociale, considerando in particolare la tutela occupazionale e contrattuale.»
Antonello Mereu, deputato del gruppo UDC, è intervenuto stamane in Aula alla Camera, nel corso della discussione sul decreto legge recante disposizioni urgenti per assicurare la regolarità del servizio pubblico di trasporto marittimo, già approvato dal Senato.
«Riteniamo necessario perseguire un percorso trasparente - ha aggiunto Antonello Mereu - coerente con il quadro comunitario, ma soprattutto che tenga conto degli interessi delle nostre comunità, che devono vedersi garantiti tutti i servizi sino ad oggi esistenti. La conclusione della gara per la privatizzazione non elimina quei dubbi sui reali vantaggi che porterebbe l’operazione di vendita a privatizzazione della Tirrenia con la Siremar. Sono dubbi che si sono avuti sin dall’apertura della gara, che all’inizio vedeva interessate sedici società, diventate otto, poi due e, quindi, una. Quei dubbi restano. I motivi sono diversi, ma certamente il più importante è quello relativo alla decisione di accorpare nella stessa gara Tirrenia e Siremar. Andiamo pure alla privatizzazione - ha detto ancora Mereu - ma pensiamo a quel bene comune che attualmente non è ben visibile, anche perché va ribadito che i soggetti che hanno acquistato la compagnia usufruiranno di cospicui finanziamenti statali del valore di 72,6 milioni annui, per otto anni, per chi acquista Tirrenia, e di 55,6 milioni annui, per dodici anni, per Siremar.
Manifestiamo perplessità per l’acquisto delle due compagnie da parte della Mediterranea holding, il cui azionista di riferimento è la regione Sicilia, il cui capitale sociale, piccolo rispetto ai debiti Tirrenia, non può essere ritenuto sufficiente a garantire la qualità del servizio. Quando Siremar poteva essere ceduta gratuitamente, come è avvenuto per le altre compagnie regionali, tra le quali la Saremar, passata a titolo gratuito alla Regione Sardegna, non è stata rilevata, mentre oggi viene acquisita. Forse perché gode di finanziamenti ausiliari.»
Antonello Mereu ha concluso il suo intervento sottolineando che se il decreto legge verrà approvato, occorrerà seguirlo con particolare attenzione, per valutarne l’efficacia nell’interesse generale del Paese.
Roma, 30 luglio 2010
On. Antonello Mereu
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 La Camera dei Deputati ha approvato questa mattina l’emendamento che prevede la proroga al 31 dicembre 2011 dei termini per l’assegnazione della concessione integrata per la gestione della miniera di carbone di Nuraxi Figus e la produzione di energia elettrica con la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica prodotta.
«Il Governo in un primo momento era contrario allo slittamento dei termini di un anno - spiega Antonello Mereu, tra i parlamentari sardi intervenuti nel dibattito - ma si è poi convinto dell’importanza del provvedimento ed ha modificato il proprio parere. L’approvazione dell’emendamento va salutata con soddisfazione - aggiunge Mereu - ma se è vero che c’è un anno di tempo in più per completare le procedure, è altrettanto vero che bisogna impegnarsi tutti, senza perdere più un solo giorno di tempo, per arrivare finalmente alla realizzazione del progetto, fondamentale sia per assicurare un futuro alla Carbosulcis, sia per risolvere in maniera strutturale il problema degli approvvigionamenti energetici a prezzi concorrenziali per le industrie energivore della nostra Isola.»
Roma, 3 agosto 2010
On. Antonello Mereu
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 La perdurante incertezza sul futuro dello stabilimento Eurallumina e le tensioni riscontrate negli ultimi mesi, sfociate anche nei giorni scorsi con clamorose manifestazioni di protesta dei lavoratori che chiedono una risoluzione chiara e definita della lunga vertenza relativa allo stabilimento industriale, è stata portata all’attenzione del Ministro delle Attività Produttive da un’interrogazione presentata dal deputato dell’UDC Antonello Mereu.
«I lavoratori e le organizzazioni sindacali - scrive Mereu - chiedono un incontro tra Governo, Azienda, Enel e lavoratori, per sbloccare la vertenza sul costo dell’energia che da un anno impedisce la riapertura della fabbrica di allumina e che sta mettendo in serissima difficoltà la stabilità e la tranquillità lavorativa e sociale di più di 600 famiglie di lavoratori occupati in azienda e lo sviluppo dell’intera aerea industriale del Sulcis Iglesiente; materia del contendere è la questione relativa al mancato accordo ad oggi tra azienda ed Enel sul progetto di sviluppo di energia a vapore a bassa pressione che permetterebbe all’azienda di ricominciare dopo più di un anno di stop l’attività, riducendo sensibilmente i costi ridando competitività al sistema produttivo; il progetto infatti, nello specifico, riducendo la quota dei costi di circa 60 milioni di euro annui, consentirebbe stabilità definitiva all’azienda che potrebbe garantire così la conferma occupazionale dei lavoratori; la situazione appare di notevole criticità e necessita di un intervento risolutore da parte del Governo nel più breve tempo possibile - aggiunge Antonello Mereu - per evitare una tragica conclusione degli eventi che porterebbe alla chiusura dello stabilimento e al conseguente crollo di tutto il settore produttivo del Sulcis Iglesiente, che ha già coinvolto recentemente altre realtà produttive di grande rilevanza nel settore quali Alcoa, Portovesme srl, Ila, Rockwool e Carbosulcis, a cui si aggiungerebbe la perdita di migliaia di posti di lavoro.»
Antonello Mereu conclude chiedendo al Ministro delle Attività Produttive quali urgenti iniziative in suo potere intenda adottare per giungere ad una rapida risoluzione della problematica relativa alla vertenza Eurallumina e consentire così lo sviluppo delle migliori condizioni possibili per far ripartire l’attività dell’impianto, scongiurandone la chiusura.
Carbonia, 24 luglio 2010
On. Antonello Mereu
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