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Interpellanza Sostenibilità economica PDF Stampa E-mail
Notizie - Comunicati stampa
COMUNICATO STAMPA


La profonda crisi strutturale e di sistema che ha portato una notevole perdita di competitività dei sistemi produttivi degli stati membri della Comunità Europea, che in alcuni casi come la Grecia ha assunto carattere drammatico, e la conseguente necessità di una nuova valutazione sulle norme che regolano il libero mercato e il sistema delle iniziative a sostegno dei settori industriali, compresi gli aiuti che ogni stato membro può operare nei confronti degli attori industriali operanti nel proprio territorio, è argomento di un’interpellanza presentata dall’on. Antonello Mereu (UDC) al ministro dell’economia e delle finanze, al ministro dello sviluppo economico ed al ministro delle politiche comunitarie.
«La crisi ha portato i Governi, in particolare quelli degli stati più importanti e rappresentativi nel panorama europeo compreso l’Italia - sottolinea Antonello Mereu - ad intervenire con provvedimenti di straordinaria urgenza e di rigore per limitare i danni, e provare a ridare impulso all’economia di tutta la macro-aera europea che vive una situazione di profonda stagnazione. In Italia una leggera ripresa non sta comunque frenando la riorganizzazione di molti operatori produttivi del paese, tra i quali Fiat, Golden lady Company, Pompea, Calzedonia, Gruppo Benetton, che prevedono di spostare una cospicua parte della loro produzione industriale in aeree extra-comunitarie, ritenute più vantaggiose per gli obiettivi di sviluppo aziendali, determinando un forte depauperamento del sistema produttivo del paese, con una conseguente gravissima crisi occupazionale che sta interessando e interesserà migliaia di lavoratori.
Di fronte a queste scelte che vengono operate legittimamente in regime di libero mercato - aggiunge Antonello Mereu - i governi degli stati membri non possono fare nessuna opposizione né operare in funzione di politiche che determinino un sostegno economico concreto per provare a scongiurarne la chiusura o lo spostamento in altre aree degli impianti. Tenuto conto che è necessario un chiarimento a livello comunitario che prenda in considerazione una nuova valutazione sulle norme che regolano il libero mercato e il sistema delle iniziative a sostegno dei settori industriali, compresi gli aiuti che ogni stato membro può operare nei confronti degli attori industriali operanti nel proprio territorio, l’on. Antonello Mereu chiede al ministro dell’economia e delle finanze, al ministro dello sviluppo economico ed al ministro delle politiche comunitarie, se non ritengano opportuno attivarsi presso le istituzioni comunitarie per intraprendere iniziative che, a fronte della forte crisi economica che si sta verificando, possano creare la base per una valutazione più dettagliata sulla regolazione del sistema dei sostegni economici che gli Stati membri possono operare nei confronti delle imprese con sede nei propri territori nazionali.»
«Un intervento in tale direzione - conclude Antonello Mereu - consentirebbe la soluzione di molti problemi che oggi affliggono l’apparato produttivo della Sardegna e del Sulcis Iglesiente in particolare, vedi Alcoa, Eurallumina, Portovesme srl, Carbosulcis, Legler ed altri.»


Carbonia, 6 agosto 2010


On. Antonello Mereu
 
ODG Tirrenia On.Mereu PDF Stampa E-mail
Attività Parlamentare - Ordini del Giorno
COMUNICATO STAMPA


La Camera dei deputati ha approvato questa mattina un ordine del giorno al Decreto Trasporti presentato dall’on. Antonello Mereu (UDC) sulla privatizzazione della Tirrenia.
L’ordine del giorno impegna il Governo «a monitorare affinché, nelle more del completamento della procedura di dismissione in corso delle società Tirrenia di Navigazione S.p.A. e Siremar S.p.A. sia assicurata e, ove possibile, potenziata la continuità dei servizi di trasporto marittimo erogato, con particolare riferimento alle comunità locali».
Nell’ordine del giorno, l’on. Antonello Mereu sottolinea che «la privatizzazione della società Tirrenia di Navigazione S.p.A, se è giustificata per gli effetti positivi sul bilancio dello Stato, non può tradursi in un sostanziale peggioramento del sistema dei collegamenti marittimi tra le isole ed il continente, già attualmente scadente ed inadeguato, ma, al contrario, dovrebbe costituire il momento di avvio per un processo di modernizzazione, rivalutazione ed implementazione dei collegamenti via mare, anche al fine di una maggiore concorrenzialità tariffaria».

L’ordine del giorno, infine, evidenzia che «i soggetti privati che hanno acquistato le suddette compagnie di navigazione usufruiranno di cospicui finanziamenti statali pari a 72,6 milioni di euro annui per otto anni e di 55,6 milioni di euro annui per dodici anni, rispettivamente per la Tirrenia e per la Siremar».


Roma, 4 agosto 2010

On. Antonello Mereu
 
Comunicato Stampa TIRRENIA PDF Stampa E-mail
Notizie - Comunicati stampa
privatizzazione-tirrenia«La vendita di una così grossa ed importante compagnia quel’è la Tirrenia, per quanto legata ad interessi di bilancio dello Stato che vende e della società che acquista, non può peggiorare un sistema di collegamenti marittimi di per sé già pessimo, ma deve tendere come minimo al miglioramento di quanto già in essere. Devono essere, quindi, garantiti e migliorati tutti i servizi di collegamento marittimo tra le isole e il continente, compresi quelli che oggi sono considerati meno convenienti, ma comunque indispensabili alle comunità locali. Nel leggere gli articoli di stampa su questa vicenda, riscontriamo seri dubbi nel merito, dubbi che i sindacati dichiarano di voler affrontare incontrando subito il Governo e la società, per verificare e valutare il piano d’impresa e la sua sostenibilità finanziaria e sociale, considerando in particolare la tutela occupazionale e contrattuale.»
Antonello Mereu, deputato del gruppo UDC, è intervenuto stamane in Aula alla Camera, nel corso della discussione sul decreto legge recante disposizioni urgenti per assicurare la regolarità del servizio pubblico di trasporto marittimo, già approvato dal Senato.
«Riteniamo necessario perseguire un percorso trasparente - ha aggiunto Antonello Mereu - coerente con il quadro comunitario, ma soprattutto che tenga conto degli interessi delle nostre comunità, che devono vedersi garantiti tutti i servizi sino ad oggi esistenti. La conclusione della gara per la privatizzazione non elimina quei dubbi sui reali vantaggi che porterebbe l’operazione di vendita a privatizzazione della Tirrenia con la Siremar. Sono dubbi che si sono avuti sin dall’apertura della gara, che all’inizio vedeva interessate sedici società, diventate otto, poi due e, quindi, una. Quei dubbi restano. I motivi sono diversi, ma certamente il più importante è quello relativo alla decisione di accorpare nella stessa gara Tirrenia e Siremar. Andiamo pure alla privatizzazione - ha detto ancora Mereu - ma pensiamo a quel bene comune che attualmente non è ben visibile, anche perché va ribadito che i soggetti che hanno acquistato la compagnia usufruiranno di cospicui finanziamenti statali del valore di 72,6 milioni annui, per otto anni, per chi acquista Tirrenia, e di 55,6 milioni annui, per dodici anni, per Siremar.
Manifestiamo perplessità per l’acquisto delle due compagnie da parte della Mediterranea holding, il cui azionista di riferimento è la regione Sicilia, il cui capitale sociale, piccolo rispetto ai debiti Tirrenia, non può essere ritenuto sufficiente a garantire la qualità del servizio. Quando Siremar poteva essere ceduta gratuitamente, come è avvenuto per le altre compagnie regionali, tra le quali la Saremar, passata a titolo gratuito alla Regione Sardegna, non è stata rilevata, mentre oggi viene acquisita. Forse perché gode di finanziamenti ausiliari.»
Antonello Mereu ha concluso il suo intervento sottolineando che se il decreto legge verrà approvato, occorrerà seguirlo con particolare attenzione, per valutarne l’efficacia nell’interesse generale del Paese.
Roma, 30 luglio 2010
On. Antonello Mereu
 
COMUNICATO STAMPA - Carbosulcis PDF Stampa E-mail
Notizie - Comunicati stampa
carboLa Camera dei Deputati ha approvato questa mattina l’emendamento che prevede la proroga al 31 dicembre 2011 dei termini per l’assegnazione della concessione integrata per la gestione della miniera di carbone di Nuraxi Figus e la produzione di energia elettrica con la cattura e lo stoccaggio dell’anidride carbonica prodotta.
«Il Governo in un primo momento era contrario allo slittamento dei termini di un anno - spiega Antonello Mereu, tra i parlamentari sardi intervenuti nel dibattito - ma si è poi convinto dell’importanza del provvedimento ed ha modificato il proprio parere. L’approvazione dell’emendamento va salutata con soddisfazione - aggiunge Mereu - ma se è vero che c’è un anno di tempo in più per completare le procedure, è altrettanto vero che bisogna impegnarsi tutti, senza perdere più un solo giorno di tempo, per arrivare finalmente alla realizzazione del progetto, fondamentale sia per assicurare un futuro alla Carbosulcis, sia per risolvere in maniera strutturale il problema degli approvvigionamenti energetici a prezzi concorrenziali per le industrie energivore della nostra Isola.»
Roma, 3 agosto 2010
On. Antonello Mereu
 
Comunicato Stampa Eurallumina PDF Stampa E-mail
Notizie - Comunicati stampa
eurallLa perdurante incertezza sul futuro dello stabilimento Eurallumina e le tensioni riscontrate negli ultimi mesi, sfociate anche nei giorni scorsi con clamorose manifestazioni di protesta dei lavoratori che chiedono una risoluzione chiara e definita della lunga vertenza relativa allo stabilimento industriale, è stata portata all’attenzione del Ministro delle Attività Produttive da un’interrogazione presentata dal deputato dell’UDC Antonello Mereu.
«I lavoratori e le organizzazioni sindacali - scrive Mereu - chiedono un incontro tra Governo, Azienda, Enel e lavoratori, per sbloccare la vertenza sul costo dell’energia che da un anno impedisce la riapertura della fabbrica di allumina e che sta mettendo in serissima difficoltà la stabilità e la tranquillità lavorativa e sociale di più di 600 famiglie di lavoratori occupati in azienda e lo sviluppo dell’intera aerea industriale del Sulcis Iglesiente; materia del contendere è la questione relativa al mancato accordo ad oggi tra azienda ed Enel sul progetto di sviluppo di energia a vapore a bassa pressione che permetterebbe all’azienda di ricominciare dopo più di un anno di stop l’attività, riducendo sensibilmente i costi ridando competitività al sistema produttivo; il progetto infatti, nello specifico, riducendo la quota dei costi di circa 60 milioni di euro annui, consentirebbe stabilità definitiva all’azienda che potrebbe garantire così la conferma occupazionale dei lavoratori; la situazione appare di notevole criticità e necessita di un intervento risolutore da parte del Governo nel più breve tempo possibile - aggiunge Antonello Mereu - per evitare una tragica conclusione degli eventi che porterebbe alla chiusura dello stabilimento e al conseguente crollo di tutto il settore produttivo del Sulcis Iglesiente, che ha già coinvolto recentemente altre realtà produttive di grande rilevanza nel settore quali Alcoa, Portovesme srl, Ila, Rockwool e Carbosulcis, a cui si aggiungerebbe la perdita di migliaia di posti di lavoro.»
Antonello Mereu conclude chiedendo al Ministro delle Attività Produttive quali urgenti iniziative in suo potere intenda adottare per giungere ad una rapida risoluzione della problematica relativa alla vertenza Eurallumina e consentire così lo sviluppo delle migliori condizioni possibili per far ripartire l’attività dell’impianto, scongiurandone la chiusura.
Carbonia, 24 luglio 2010
On. Antonello Mereu
 
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